« l'irréductible village communiste | Page d'accueil | 12 juillet, Sarre en lutte »

03.07.2006

Libérez Bahar

Association for Proletarian Solidarity (ASP)

ass-solid-prol@libero.it

 

Let’struggle against to the Communists’ persecution!

Let’s say NO to the communist Bahar Kimyongur’s extradition from Holland to Turkey!

 

To all the true democratic and progressive people

 

 

Bahar Kimyongur is a member of the DHKC (Revolutionary Front for People’s Liberation) Information Bureau in Bruxelles. Since two months he’s imprisoned at Dodrecht in Holland. He was arrested at request of the reactionary Turkish State that accuses him to be a terrorist.

On 4th July, the Dutch Authorities will consider if they’ll give in the request of extradition carried out by Turkish Authorities, which gave a dossier of just ideological accusations. The crimes he’s charged with concern his political activity in Europe, that is the denunciation of the political freedoms and human rights violation by the Turkish State. Particularly, the Turkish Authorities accuse Bahar to have protested against the F-Type prisons in 2000, during a Turkish minister’s visit at the European Parliament.

Bahar is born in Belgium, in every respect he’s a Belgian citizen and the request of extradition by Turkish Authorities is unlawful. A real political anti democratic persecution is being carried out against Bahar. It concerns not only him, but all the true democratic and progressive people.

Bahar’s extradition should be even more serious, knowing that Turkey practise in its prisons the torture of isolation, that since 1999 the political prisoners are denouncing with the hunger strike. 122 people are dead for it and some hundred are become invalid owing to the forced alimentation imposed by Turkish Authorities.

The persecutions of Bahar, and of other members of the DHKC Information Bureau as well, subjected to judicial proceedings by Bruges Court with three arrested for similar ideological reasons, are consequences of anti constitutional “anti terrorism” laws issued by U.S.A. first and European Union then after the September eleven events. These laws have been further strengthened by the directive of Popular Party’s Swedish European parliamentarian Goran Lindblad (about the “necessity to condemn Communism”), approved on last 25th January by European Council, that practically tries to outlaw Communism.

Let’s say NO to Bahar’s extradition. Let’s expect the liberation and the end of communist Bahar Kimyongur’s persecution. Let’s join the protest on 3rd July at 5 p.m., near Netherlands Embassy at Rome (Giochi Delfici Square, 600 metres from diplomatic seat in Via della Camilluccia, 701-703.

Who cannot come, please send messages for Bahar’s liberation to Dutch Embassy to the fax number 00-39-06-36767.256, or else to the e-mail address: rom@minbuza.nl.

Besides, we invite everybody to sign the petition for Bahar’s liberation proposed by the Committee for freedom of speech and association (CLEA) at the site http://clea.ns5-wistee.fr/index.php?lg=fr

 

Association for Proletarian Solidarity (ASP)

Committees to Support Resistance – for Communism (CARC)

Communists’ Network

Communist Project – for Refounding Workers’ Opposition

Refugees International Agency (AINR)

Free Iraq Committees

Anti imperialist Camp

Party of the Communist Refoundation – (“To be Communists” Current)

Communist Review “L’Ernesto”

 

 

NO alla persecuzione dei comunisti!

NO all’estradizione del Comunista Bahar Kimyongur dall’Olanda alla Turchia!

 

A tutti i sinceri democratici, a tutti i progressisti.

Per difendere la libertà di espressione, di parola di associazione.

Bahar Kimyongur, membro dell’ufficio di informazione del DHKC (Fronte rivoluzionario per la liberazione del popolo) a Bruxelles è da due mesi prigioniero a Dordrecht in Olanda. Il suo arresto è avvenuto dietro richiesta dello Stato reazionario turco che lo accusa di essere un terrorista.

Le Autorità olandesi valuteranno il 4 luglio se cedere alla richiesta di estradizione avanzata dalle autorità turche che hanno prodotto un dossier di accuse unicamente ideologiche. I reati che gli vengono contestati riguardano la sua attività politica in Europa, che lo vedono impegnato da anni nel denunciare le violazioni delle libertà politiche e i diritti umani dello Stato turco. In particolare le Autorità turche accusano Bahar di avere protestato nel 2000 contro le prigioni di “tipo F”, durante la visita di un ministro turco al Parlamento europeo. 

Bahar è nato in Belgio ed è a tutti gli effetti cittadino belga e la richiesta di estradizione da parte delle autorità turche è illegittima. Contro Bahar si sta consumando una vera persecuzione politica antidemocratica che non colpisce solo lui ma tutti i sinceri democratici e progressisti.

L’estradizione di Bahar verso la Turchia sarebbe ancor più grave sapendo che questo paese pratica nelle sue carceri la tortura dell’isolamento, che dal 1999 i prigionieri politici stanno denunciando con lo sciopero della fame, per il quale sono morte 122 persone e altre centinaia sono diventate invalidi a causa dell’alimentazione coatta decisa dalle autorità turche.

La Persecuzione di Bahar e anche di altri membri dell’ufficio d’informazione del DHKC di Bruxelles, sottoposti ad un altro procedimento giudiziario dal tribunale di Bruges (B) con tre arrestati per motivazioni ideologiche similari, sono la conseguenza delle leggi antiterrorismo anticostituzionali emanate  dall’UE, dopo quelle USA, per i fatti dell’11 settembre. Queste leggi emergenziali sono state ulteriormente irrobustite dalla direttiva del parlamentare svedese europeo del Partito Popolare Goran Lindblad (..necessità di una condanna del comunismo..) approvato il 25 gennaio scorso dal Consigli d’Europa e che in pratica conduce al tentativo della messa fuorilegge del comunismo.

Per dire NO all’estradizione di Bahar: Per pretendere la liberazione e la fine della persecuzione del comunista Bahar Kimyongur partecipiamo al presidio di protesta che si terrà lunedì 3 luglio alle ore 17, nei pressi dell’Ambasciata dei Paesi Bassi a Roma in Piazza dei Giuochi Delfici a 600 metri dalla sede diplomatica  sita in Via della Camilluccia, 701 - 703 .
Invitiamo inoltre, per chi non può venire a Roma, di inviare messaggi di per la liberazione di Bahar all’ambasciata olandese al numero di Fax: 00-39-06-36767.256, oppure alla casella di posta elettronica:  rom@minbuza.nl.

Invitiamo inoltre ad aderire alla petizione per la liberazione di Bahar proposta del Comitato per la libertà di espressione e di associazione (CLEA) al sito:   

http://clea.ns5-wistee.fr/index.php?lg=fr

 

Associazione Solidarietà Proletaria, Comitati di Appoggio alla Resistenza per il Comunismo, Rete dei Comunisti, Progetto comunista -Rifondare l’opposizione dei lavoratori, AINR (Agenzia Internazionale Rifugiati), PRC - Essere Comunisti,

 
 

Mail: cpiano@tiscali.it
Sito :
http://www.contropiano.org

13:40 Publié dans Actu | Lien permanent | Commentaires (0) | Envoyer cette note | Tags : parti communiste francais, revolution, cyber-resistant, rouge, pc, politique, le peuple de gauche

Ecrire un commentaire

 
|Annuaire politique| Cybres 2006©| Design par Vlad | certains droits réservés sous contrat Créative commons |